Doyle Bramhall II

DOYLE BRAMHALL II

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www.db2music.com

Torrita Blues Festival 2017
Sabato 1 Luglio
Piazza Matteotti

Torrita di Siena (SI) – ITALIA
ore 23,00

Doyle Bramhall II è uno dei cantanti, chitarristi e produttore caratteristici della musica contemporanea.
Non a caso Eric Clapton, con cui Bramahall ha lavorato per più di un decennio, lo acclama come uno dei chitarristi più talentuosi che abbia mai incontrato.

Figlio del leggendario musicista texano Doyle Bramhall, Doyle Bramhall II è cresciuto in una casa dove si respirava blues e rock’n ‘roll, lo stile originario del Texas. Il padre Bramhall è stato il batterista del leggendario Lightnin’ Hopkins oltre che un esperto compositore e cantante per non parlare della lunga collaborazione con gli amici d’infanzia Stevie e Jimmie Vaughan, con i quali ha inciso canzoni come Change It” and “Life by the Drop.”
Il giovane Bramhall – un raro ed eclettico chitarrista mancino, ha legami con i fratelli Vaughan. All’inizio della sua carriera è stato amico di Stevie che lo ha appoggiato. A 18 anni, Bramhall è stato reclutato da Jimmie per suonare con i Fabulous Thunderbirds. Dopo la tragica morte di Stevie nel 1990, Bramhall II e Charlie Sexton formarono The Arc Angels con il batterista Chris Layton e il bassista Tommy Shannon della sezione ritmica leggendario Stevie Ray.
Dall’omonimo album di debutto degli The Arc Angels uscirono canzoni di successo come “Living in a Dream” e “Sent by Angels” prima di sciogliersi. Presentandosi come solista nel 1996 con il nome Doyle Bramhall II, ha realizzato un paio di album molto acclamati dalla critica, Jellycream (1999) e Welcome (2001) il più coronato album, pubblicato con la RCA, con la band appena formata degli Smokestack con i quali apre i concerti di Clapton nella tournée del 2001

Fu allora che la maestria per la chitarra senza pari di Bramhall è stata notata non solo da Clapton, ma da Roger Waters dei Pink Floyd, che lo ha voluto nei suoi tour dal 1999, 2000 e 2002 oltre che nella realizzazione di CD e DVD.
Nel 2000 inizia la collaborazione con Eric Clapton che, dopo aver ricevuto una copia del disco di Bramhall Jellycream decide di inserire due sue cover “I Wanna Be” e “Marry You” sul disco Ride with the King (con BB King) vincitore del Grammy. Da quel momento Doyle Bramhall viene reclutato a tempo pieno, suonando insieme in tutto il mondo incantando i fan emozionanti per i suoi incredibili virtuosismi con la chitarra riproponendo i successi storici di Clapton, come al tempo di Derek & The Dominoes. 
Sul successivo album del 2004 di Clapton “Me and Mr. Johnson” e “Sessions for Robert J” si possono ascoltare i duetti di chitarra Clapton-Bramhall registrati nella stessa stanza di Dallas dove Robert Johnson ha registrato le sue classiche canzoni blues nel 1937.
Il talento compositivo di Bramhall è stato evidenziato nei dischi di Clapton Reptile (2001), Back Home (2005) e The Road to Escondido (2006) album, e in seguito co-prodotto Clapton (2010) e Old Sock (2013).
Nel 2009 organizza con gli Arc Angels una reunion (Questa volta assente il bassista e co-fondatore Tommy Shannon sostituito da Mark Newmark) in occasione della quale viene pubblicato Living In A Dream, CD-DVD live che include alcuni nuovi brani e un documentario sui retroscena della band.

 

Nel 2013 si riunisce nuovamente a Clapton per il tour del 50° anniversario di Eric Clapton suonando sull’album del 2014 The Breeze: An Appreciation of JJ Cale.
Oltre al suo lavoro con Clapton, Bramhall è un compositore chitarrista e produttore molto richiesto. Vanta grandissime collaborazioni con una vasta gamma di grandi artisti, tra cui T-Bone Burnett, Elton John, Gary Clark, Jr., Gregg Allman, Dr. John, Robert Randolph, Allen Toussaint, Billy Preston, Erykah Badu, Questlove, Meshell Ndegeocello e Sheryl Crow, con la quale ha prodotto e composto canzoni per “100 Miles from Memphis” (2011), unendosi poi in tour con lei per promuover il disco in giro per il mondo. Nel 2015 ha collaborato con l’asso della chitarra Derek Trucks (con il per il quale da Guitar World sono stati proclamati “i nuovi Dei della Chitarra”, entrambi hanno militato nella band di Clapton nel 2000) e nella Tedeschi Trucks Band, come guest star della moglie di Truck, Susan Tedeschi.

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Nonostante le continue collaborazioni con artisti e musicisti Bramhall non aveva più inciso un album da solista dai tempi di Welcome.
Nel corso degli anni, mentre affinava le sue abilità di produttore, ha accumulato idee e canzoni che quando è arrivato il momento queste sono state selezionate per il suo quarto album solista, “Rich Man”, un disco che documenta un viaggio spirituale e musicale intenso che lo ha portato verso l’altro lato del mondo alla ricerca di nuovi suoni, e una pace interiore cercata in seguito alla morte del padre nel 2011.

Dal 2008, e l’anno dopo la morte di suo padre, Bramhall ha ampiamente esplorato l’India e l’Africa del Nord. L’influenza di questi viaggi si ritrova su Rich Man con il suono del sarangi classico strumento nord-indiano ad arco suonato da virtuoso Ustad Surjeet Singh- e con il suono del “Oud” un liuto arabo a forma di ciotola
Sull’album Rich Man compare anche Norah Jones, con la quale Bramhall si unì per una serie di concerti. Il duetto “New Faith”, è il pezzo più emblematico di tutto l’album nella sua speranza che la gente può guardare oltre tutto ciò che li divide e trovare un nuovo modo di pensare che consente un progresso pacifico attraverso il reciproco rispetto e la comprensione.