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Home 2009 Gli artisti E.C. SCHOTT

E.C. SCHOTT

Una leggenda dell’industria musicale come Jerry Wexler, co-fondatore della Atlantic Records, ha definito E.C. Scott “una cantante blues and soul genuina." Grande complimento davvero, da parte dell’uomo che ha prodotto Aretha Franklin, Ray Charles e Wilson Pickett! Diva del blues e del R&B, E.C. Scott possiede una voce calda ed invitante, dolce e sensuale un momento e sfacciata e sexy il momento successivo. E’ in grado di ipnotizzare una folla con un sussurro e di scatenarla in un delirio sfrenato subito dopo. Masterpiece, il lavoro più recente di E.C. Scott (il suo terzo con l’etichetta Blind Pig), è la sua fatica più completa fino ad oggi, in grado di offrire la sua miscela speciale di R&B e soul-blues. E con undici canzoni originali su dodici, mette in evidenza anche il suo grande talento come compositrice. Stereo Review ha definito il modo di comporre di E.C. "Poesia arguta, spiritosa, spesso oscena, a volte dolce, ma sempre percettiva." E.C. Scott ha sviluppato un suo stile personale, un approccio fresco e originale che si distingue per la sua modernità. La sua voce seducente e ricca, grandi arrangiamenti, e testi intelligenti, a volte spiritosi, riesce a produrre canzoni che è difficile dimenticare. “Voglio che la mia musica abbia quel bel vecchio sapore R&B, ma con un suono nuovo”, dice E.C. Cresciuta a Oakland, California, E.C. ha passato la maggior parte del suo tempo cantando nella Chiesta Battista dei Missionari di St. John. L’avere assistito alle performance delle cantanti gospel Shirley Caesar e Inez Andrews, ha avuto un forte impatto su di lei. “Ho pensato che il loro mondo fosse affascinante e volevo farne parte”, dice Scott. Per E.C., cantare diventa un “modo di liberarsi, e sentirmi cantare era una forma di intrattenimento per me stessa.” Sua madre non voleva che lei ascoltasse musica “dedicata ai piaceri materiali”, come la chiamava lei, ma in seguito, attraverso la radio della sorella maggiore, “sono entrata nel mondo della musica hip. Ho sempre voluto fare questo, ma per me era un vero tabù. Sentivo che sarei diventata cieca o storpia se cantavo blues. L’ho evitato per tanti, tanti anni." Ciò nonostante, amava ascoltare la musica di artisti R&B come Gladys Knight, Dinah Washington, Bobby Bland e Clarence Carter. Alla giovane età di 16 anni, E.C. ha iniziato a cantare nei nightclub, trovando subito un seguito, e ha iniziato a farsi conoscere come una delle stelle nascenti della zona. Ma le ambizioni di Scott come cantante sono state presto messe da parte per potersi sposare e crescere la propria famiglia. Ha deciso di riprendere la sua carriera solo quando i suoi figli avevano ormai l’età di 8 e 10 anni. “Li ho semplicemente fatti sedere e ho detto loro ‘guardate, questo è quello che facevo prima che arrivaste voi, e mi piacerebbe iniziare di nuovo a cantare’. Loro l’hanno trovata una grande idea e mi hanno detto di andare avanti. Sono stati al mio fianco sempre. Sono stati un grande aiuto”. E.C. ai suoi esordi cantava jazz ma "avevo troppa energia per il jazz. Finivo il mio show e cercavo subito lo show di qualcun altro in cui cantare.” Presto si è avvicinata al R&B, con il quale si sentiva “a casa, dove sono stata da sempre.” La fama crescente di E.C. le ha consentito di condividere il palco con artisti come Lou Rawls, Ray Charles, Patti La Belle, Jr. Walker e le All Stars, John Lee Hooker, e gli Ohio Players. E.C. Scott e la sua band Smoke hanno conquistato un forte seguito nell’area della baia di San Francisco, con le loro performance dinamiche nei club locali e un contratto di un anno come house band dello Slim, a quel tempo il maggiore locale blues. Nel 1991, la prima registrazione di E.C., il singolo “Just Dance" b/w "Let's Make It Real", ha venduto incredibilmente bene per essere un progetto locale e auto-finanziato. La bravura di Scott nel compiacere il pubblico ha fatto sì che fosse bene accolta tanto ai concerti “eleganti” dell’alta società quanto nelle peggiori bettole blues. In un anno, E.C. si è esibita ai Grand Openings della San Francisco Symphony, il San Francisco Ballet, e la San Francisco Opera, così come anche per il Ballo Ufficiale Black & White della città. Ha anche entusiasmato il pubblico di una infinità di festival blues in tutto il paese e si è costruita una grande reputazione come performer di grande esperienza e capacità. Nell’autunno del 1994, E.C. realizza un suo sogno dell’infanzia, quando firma un contratto multi-records con la Blind Pig Records. Dice Scott: "Come cantante, essere in grado di registrare un disco significa vivere un sogno. Per me, un artista è qualcuno che canta materiale originale, uno che spiana la strada per gli altri. E significa che io farò parte della storia, e lo adoro.” Il suo lavoro di debutto del 1995, Come Get Your Love, con il suo materiale originale e il suo groove coinvolgente, ha catturato immediatamente l’attenzione e l’approvazione della comunità blues. Blues Revue ha scritto "Scott ha una delle voci più sexy e più dolci del genere ed è una potente intrattenitrice. E.C. è una meravigliosa cantante soul ed una interprete blues efficace e coinvolgente." Living Blues aggiunge, "E.C. Scott deve essere considerata tra le migliori promesse blues femminili degli ultimi anni." Molti critici hanno osservato come lei fosse una cantante, non semplicmente un’urlatrice, una che cantava con grazia e controllo uniti a una grande passione. E la sua stessa autodefinizione di “cantante blues con un gusto hip-hop” la caratterizza come una vocalist R&B creativa, ai margini del blues. Nel suo CD successivo, intitolato Hard Act To Follow , E.C. ha continuato ad offrire il suo prodotto con talento e stile. Downbeat le ha tributato una recensione a quattro stelle: "Scott si inventa uno scenario vigoroso di blues molto ritmato, funk, rhythm & blues dei favolosi ‘60s, e qualche perla soul. Altrettanto impressionante è la capacità compositiva di Scott, ispirata dai fatti di attualità." Stereo Review ne ha fatto gli elogi in questo modo: "In un periodo in cui così tante cantanti sembrano sotto tortura e troppi compositori non hanno niente da dire, E.C. Scott è una ventata d’aria fresca." La pubblicazione blues nazionale, Blues Access, aggiunge "Se siete il casting director di uno spettacolo di Broadway sulle grandi interpreti del blues, scegliete E.C. Scott come vostra star. Coloro nel pubblico che conoscono il blues approveranno, gli altri saranno soddisfatti per le sue ballads, soul e R&B." Il 1999 per E.C. è iniziato con una nomination come Artista Donna Soul/Blues dell’Anno. Il suo riconoscimento come straordinaria cantante e performer è stato ulteriormente rafforzato da una serie di apparizioni memorabili sui palchi di tutto il paese, inclusa una emozionante apparizione al San Francisco Blues Festival, in merito alla quale il San Francisco Examiner ha scritto: "La incredibilmente potente e fantastica vocalist di Oakland E.C. Scott è semplicemente un raggio di luce nella nebbia". Con la sua abilità artistica, il suo impegno, l’emozionante presenza scenica, e il suo nuovo CD The other side of me, E.C. Scott aggiungerà senza dubbio un numero sostanzioso di fan devoti al suo seguito.

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